HOME Casino Online Online Casinos Casino en Ligne Casino en Linea Online Casino Spiele Казино интернета

Finalmente un sito dedicato alla Roulette. Nelle varie sezioni potrai trovare la storia della Roulette, tutte le informazioni del gioco nelle sue varianti: Roulette Francese, Roulette Americana e Roulette Francese. Tutte le regole, i sistemi, le opzioni di gioco. I Casinò d'Italia e dove giocare alla roulette nei casinò online.

 
 
 

Roulette BlackJack - Storia e Regole della Roulette

Roulette BlackJack Il sito dedicato alla Roulette e ai Casinò Italiani

Spin Palace Casino - Casino Online

 
   
 

Poker Room

BetClic - Scommesse Sportive - Casino Online - Poker

Casinò in Evidenza

Europa Casino Online Bonus

Navigazione

Regole Roulette
Storia Roulette
I Bari
Tassa sullo Zero
Casinò D'Italia
Casino Online
Mappa del sito
Contatti

Roulette Francese

Il Cilindro
Il Croupier
Le Fiches
Il Gioco
Le Puntate
Il Tavolo

Sistemi e Combinazioni

Ann Finali
Gli Orfanelli
Ann Serie
Ann Vicini
Doppie
Multiple
Nassa
Semplici

Roulette Usa

Il Cilindro
Il Croupier
Le Fiches
Il Gioco
Le Puntate
Il Tavolo

Sistemi e Combinazioni

Ann Finali
Doppie
Gold River
Multiple
Semplici

Roulette Inglese

Il Cilindro
Il Croupier
Le Fiches
Il Gioco
Le Puntate
Il Tavolo

Sistemi e Combinazioni

Ann Finali
Gli Orfanelli
Ann Serie
Ann Vicini
Doppie
Multiple
Nassa
Semplici
Ora Corrente: 06.14 Oggi è il: 05-02-2012 Ultimo Aggiornamento: 04-02-2012
Consigli | Regole | Storia della Roulette | Casinò D'Italia | I Bari | Tassa sullo Zero

Casinò De La Vallee Saint-Vincent

CONTATTI Casino De La Vallee
Saint-Vincent, Valle d'Aosta
Tel: 0166.5221 - Fax:0166.511616
Uff. Informazioni: 0166-522287
Uff. Clienti: 0166-522506
www.casinodelavallee.it
APERTURA Aperto tutto l'anno escluso il 24 Dicembre
ORARI Feriali dalle 3 pm alle 3 am /Festivi dalle 3 pm alle 4 am (giochi americani)
Feriali dalle 4 pm alle 3 am /Festivi dalle 3 pm alle 4 am (giochi francesi)
INGRESSO Maggiorenni muniti di documento di indentità
ABBIGLIAMENTO Giacca obbligatoria per la sala al piano superiore (roulette francese, inglese) con cravatta in inverno
abbigliamento decoroso per la sal al piano terra (roulette americana)
PREZZI Feriali e festivi Euro 5 - Prefestivi Euro 10 - Abbonamento 10 ingessi 20 Euro
SUPERFICIE 4.000 mq
AFFLUENZA 2.470 clienti al giorno (900.000 annui)

TAVOLI ROULETTE A DISPOSIZIONE DEI GIOCATORI
FRANCESE INGLESE AMERICANA
17 18 28
PUNTATA MINIMA
10 Euro
PUNTATA MASSIMA
300 Euro (Multiple)
3.600 Euro (Chance doppie)
5.400 Euro (Chance semplici)
PUNTATA MINIMA
5 Euro
PUNTATA MASSIMA
300 Euro (Multiple)
1.200 Euro (Chance doppie)
1.800 Euro (Chance semplici)
PUNTATA MINIMA
2,5 Euro (multiple)
5 (Semplici e doppie)
PUNTATA MASSIMA
50/100/300 Euro (Multiple)
250 Euro (Semplici e doppie)

Le condizioni di accesso e le modalità di apertura dei tavoli possono subire variazioni, contattate il servizio clienti del Casinò per informazioni dettagliate.

La Storia del Casinò De La Vallee

Per fortuna, e parlando di gioco d'azzardo la fortuna è sempre tra i protagonisti, la fine di una guerra segna spesso la nascita di iniziative pubbliche e private volte a restituire un po' di benessere alle popolazioni più colpite. L'idea del sindaco di Saint-Vincent Elia Page dopo la liberazione d'Italia fu proprio quella di puntare sulla buona sorte, ma non sulla propria, su quella altrui! Pensò che un Casinò era proprio quello che occorreva: ci avrebbero pensato i giocatori in cerca di fortuna a risollevare le sorti del paese.

L'inizio delle fortune turistiche
della cittadina valdostana ha origini molto più antiche e può essere datato con precisione: 20 luglio 1770. Quel giorno l'abate Jean-Baptiste Perret, appassionato di chimica e mineralogia, scoprì una sorgente d'acqua dalle virtù terapeutiche. Le analisi confermarono le aspettative del prelato e la "Fons Salutis" divenne un richiamo per i villeggianti. Durante le estati dal 1827 al 1829 la regina Maria Teresa, moglie di Vittorio Emanuele I di Sardegna, e le sue tre figlie, le principesse Maria Anna, Maria Cristina e Beatrice Maria seguirono la cura termale soggiornando al castello Challant della vicina Châtillon. Da allora tutta la haute société dell'Italia settentrionale comincia a frequentare Saint-Vincent per "passare le acque". Nel 1850 la casa parrocchiale ospita Silvio Pellico, venuto a rimettersi in salute dopo la prigionia nel forte dello Spielberg. Nel 1854 è la volta di un'altra regina, Maria Teresa, vedova di Carlo Alberto, che cerca invano di rimettersi in salute. Scoppia il boom delle terme e della "Riviera delle Alpi" che nel 1872 conta già tre alberghi: lo Scudo di Francia, l'Hôtel des Quatre-Saisons e l'Hôtel du Lion d'Or, quest'ultimo ancora oggi in attività. C'è anche un Casino (ma senza accento), ma è solo un luogo di ritrovo dove si può godere di buona musica e intrattenersi danzando; di gioco d'azzardo non si parla, almeno per il momento!

Nel 1898 anche la regina Margherita
soggiorna a Saint-Vincent apprezzando le virtù terapeutiche della "Fons Salutis" e ben presto la cittadina termale valdostana viene pomposamente ribattezzata "la Karlsbad italiana".

Nel 1921 il sindaco Elia Page
chiede al Sotto Prefetto di Aosta il permesso di aprire una roulette per i mesi estivi. Il Sotto Prefetto acconsente ricordandogli le responsabilità connesse al mantenimento dell' ordine pubblico nel Comune. In quella stessa estate nel salone del Kursaal si comincia a giocare soldi e a settembre l'amministrazione riesce a pagare interamente gli ingenti debiti contratti per i lavori al canale della montagna. Alla fine della seconda guerra mondiale il Comitato di Liberazione Nazionale nomina sindaco di Saint-Vincent di nuovo Elia Page, il quale pochi mesi dopo, il 6 novembre del 1945, scrive al Ministro degli Interni, probabilmente ignorando che il dicastero era retto ad interim dal capo del Governo Ferruccio Parri, per chiedere "la concessione per l'esercizio di tutti i giochi d'azzardo in forma esclusiva, per il territorio della Valle d'Aosta, per un periodo di anni quindici" e spiegando che "la maggior parte dei problemi che attualmente assillano il Comune di Saint-Vincent e gli altri della Valle d'Aosta per darsi un'adeguata e degna attrezzatura verrebbero senz'altro risolti con i ricavi degli introiti...", ma concludendo con un "non appena le trattative con la Società scelta per le maggiori garanzie e serietà offerte saranno giunte ad una forma concreta, sarà cura del sottoscritto darne doverosa comunicazione a codesto Onorevole Ministero" che la diceva lunga sulla risolutezza del sindaco nel proseguire per questa strada.
Alla richiesta del primo cittadino di Saint-Vincent non arrivò mai nessuna risposta ufficiale, forse anche perché il Governo Parri cadde il 23 dello stesso mese e il 10 dicembre lo sostituì il Governo guidato da Alcide De Gasperi che aveva ben altre questioni a cui pensare... tuttavia in forma ufficiosa influenti esponenti politici resero nota la disponibilità del Governo ad accogliere la domanda. Con questi presupposti il sindaco riprese carta e penna e indirizzò, in francese, una richiesta analoga al Presidente del Consiglio della Valle d'Aosta, lo storico Federico Chabod, a cui scrisse "forzando un po' la mano" che "le Gouvernement de Rome fit savoir, officiellement, que la précaire situation économique de la Vallée d'Aoste, son importance touristique et sa particulière situation géographique directement en contact avec deux pays étrangers et amis, appuyaient indiscutablement la demande" e la richiesta divenne "pour la période minime d'une vingtaine d'années". Nonostante la legge italiana proibisse espressamente il gioco d'azzardo e in attesa che lo Statuto Speciale del 1948 ponesse limiti precisi alle competenze e ai poteri della Regione, il Presidente Chabod emanò il 3 aprile del 1946 il decreto d'apertura del Casinò de la Vallée. Nel provvedimento, che autorizzava l'istituzione della casa da gioco "per la durata di anni venti", viene richiamato l'art. 12 del decreto legge luogotenenziale n. 545 del 7/9/1945 con il quale fu concessa l'Autonomia alla Valle d'Aosta. L'articolo in questione attribuisce alla regione competenze amministrative per "iniziative in materia turistica, vigilanza alberghiera, tutela del paesaggio e vigilanza sulla conservazione delle antichità e delle opere artistiche"; infilarci in mezzo un casinò fu senz' altro una forzatura, ma anche un colpo da maestro.

Il 13 maggio del '46 il Consiglio regionale
approvò le condizioni di apertura e il 17 maggio stabilì il riparto degli utili tra il concessionario e la Regione.
La definizione degli accordi e le lungaggini burocratiche procrastinarono l'apertura, ma alle 21 precise del 29 aprile 1947 il capo tavolo Robert Semeghini diede il fatidico annuncio "messieurs, faites vos jeux"; i tre clienti, un industriale tessile biellese, un avvocato casalese e un commerciante di Torino (la proverbiale discrezione dei croupier probabilmente nacque insieme al Casinò e i nomi non furono tramandati) annunciarono le loro puntate. Gettoni bianchi da 100 lire e rossi da 200 andarono a infiorare il tappeto verde. L'impiegato Antonio Rolleri prese la pallina d'avorio, diede al cilindro della roulette una spinta in senso orario e avviò in senso opposto la sfera; dopo alcuni giri la messaggera della sorte scese sul fondo del catino, superò le barriere a losanga, rimbalzò e saltellò sulle caselle per fermarsi su quella contrassegnata dal numero nove. "Neuf, rouge, impair et manque": la casa da gioco aveva cominciato ufficialmente a portare benessere alla Valle d'Aosta e a Saint-Vincent. E forse quel numero conteneva anche una premonizione: il Casinò di Saint-Vincent divenne presto, e lo è tuttora come ricorda un volume scritto recentemente da Cesare Lanza, la capitale dello chemin de fer, dove con il nove si vince sempre.

Alcune date importanti...

La nascita di Saint-Vincent,
la 'Riviera delle Alpi' con le sue terme. L'inizio delle fortune turistiche della cittadina valdostana ha origini molto antiche e può essere datato con precisione: 20 luglio 1770. Quel giorno l'abate Jean-Baptiste Perret, appassionato di chimica e mineralogia, scoprì una sorgente d'acqua dalle virtù terapeutiche. Le analisi confermarono le aspettative del prelato e la "Fons Salutis" divenne un richiamo per i villeggianti.

Durante le estati dal 1827 al 1829
la regina Maria Teresa moglie di Vittorio Emanuele I di Sardegna, e le sue tre figlie, le principesse Maria Anna, Maria Cristina e Beatrice Maria seguirono la cura termale soggiornando al castello Challant della vicina Châtillon. Da allora tutta la haute société dell'Italia settentrionale comincia a frequentare Saint-Vincent per "passare le acque". Nel 1850 la casa parrocchiale ospita Silvio Pellico, venuto a rimettersi in salute dopo la prigionia nel forte dello Spielberg.

Nel 1854 è la volta di un'altra regina:
Maria Teresa, vedova di Carlo Alberto, che cerca invano di rimettersi in salute. Scoppia il boom delle terme e della "Riviera delle Alpi" che nel 1872 conta già tre alberghi: lo Scudo di Francia, l'Hôtel des Quatre-Saisons e l'Hôtel du Lion d'Or, quest'ultimo ancora oggi in attività. C'è anche un Casino (ma senza accento), ma è solo un luogo di ritrovo dove si può godere di buona musica e intrattenersi danzando; di gioco d'azzardo non si parla, almeno per il momento!

Nel 1898 anche la regina Margherita
soggiorna a Saint-Vincent apprezzando le virtù terapeutiche della "Fons Salutis" e ben presto la cittadina termale valdostana viene pomposamente ribattezzata "la Karlsbad italiana".

1921: Una roulette estiva.
Nel 1921 il sindaco Elia Page chiede al Sotto Prefetto di Aosta il permesso di aprire una roulette per i mesi estivi. Il Sotto Prefetto acconsente ricordandogli le responsabilità connesse al mantenimento dell' ordine pubblico nel Comune. In quella stessa estate nel salone del Kursaal si comincia a giocare soldi e a settembre l'amministrazione riesce a pagare interamente gli ingenti debiti contratti per i lavori al canale della montagna.

1945: La richiesta ufficiale di apertura del Casino.
Alla fine della seconda guerra mondiale il Comitato di Liberazione Nazionale nomina sindaco di Saint-Vincent di nuovo Elia Page, il quale pochi mesi dopo, il 6 novembre del 1945, scrive al Ministro degli Interni, probabilmente ignorando che il dicastero era retto ad interim dal capo del Governo Ferruccio Parri, per chiedere "la concessione per l'esercizio di tutti i giochi d'azzardo in forma esclusiva, per il territorio della Valle d'Aosta, per un periodo di anni quindici" e spiegando che "la maggior parte dei problemi che attualmente assillano il Comune di Saint-Vincent e gli altri della Valle d'Aosta per darsi un'adeguata e degna attrezzatura verrebbero senz'altro risolti con i ricavi degli introiti...", ma concludendo con un "non appena le trattative con la Società scelta per le maggiori garanzie e serietà offerte saranno giunte ad una forma concreta, sarà cura del sottoscritto darne doverosa comunicazione a codesto Onorevole Ministero" che la diceva lunga sulla risolutezza del sindaco nel proseguire per questa strada.

La seconda richiesta…
Alla richiesta del primo cittadino di Saint-Vincent non arrivò mai nessuna risposta ufficiale, forse anche perché il Governo Parri cadde il 23 dello stesso mese e il 10 dicembre lo sostituì il Governo guidato da Alcide De Gasperi che aveva ben altre questioni a cui pensare... tuttavia in forma ufficiosa influenti esponenti politici resero nota la disponibilità del Governo ad accogliere la domanda. Con questi presupposti il sindaco riprese carta e penna e indirizzò, in francese, una richiesta analoga al Presidente del Consiglio della Valle d'Aosta, lo storico Federico Chabod, a cui scrisse "forzando un po' la mano" che "le Gouvernement de Rome fit savoir, officiellement, que la précaire situation économique de la Vallée d'Aoste, son importance touristique et sa particulière situation géographique directement en contact avec deux pays étrangers et amis, appuyaient indiscutablement la demande" e la richiesta divenne "pour la période minime d'une vingtaine d'années".

1946: Arriva il decreto di apertura.
Nonostante la legge italiana proibisse espressamente il gioco d'azzardo e in attesa che lo Statuto Speciale del 1948 ponesse limiti precisi alle competenze e ai poteri della Regione, il Presidente Chabod emanò il 3 aprile del 1946 il decreto d'apertura del Casinò de la Vallée. Nel provvedimento, che autorizzava l'istituzione della casa da gioco "per la durata di anni venti", viene richiamato l'art. 12 del decreto legge luogotenenziale n. 545 del 7/9/1945 con il quale fu concessa l'Autonomia alla Valle d'Aosta. L'articolo in questione attribuisce alla regione competenze amministrative per "iniziative in materia turistica, vigilanza alberghiera, tutela del paesaggio e vigilanza sulla conservazione delle antichità e delle opere artistiche"; infilarci in mezzo un casinò fu senz'altro una forzatura, ma anche un colpo da maestro. Il 13 maggio del '46 il Consiglio regionale approvò le condizioni di apertura e il 17 maggio stabilì il riparto degli utili tra il concessionario e la Regione.

1947: 'Faites vos jeux!'
La definizione degli accordi e le lungaggini burocratiche procrastinarono l'apertura, ma alle 21 precise del 29 aprile 1947 il capo tavolo Robert Semeghini diede il fatidico annuncio "messieurs, faites vos jeux"; i tre clienti, un industriale tessile biellese, un avvocato casalese e un commerciante di Torino (la proverbiale discrezione dei croupier probabilmente nacque insieme al Casinò e i nomi non furono tramandati) annunciarono le loro puntate. Gettoni bianchi da 100 lire e rossi da 200 andarono a infiorare il tappeto verde. L'impiegato Antonio Rolleri prese la pallina d'avorio, diede al cilindro della roulette una spinta in senso orario e avviò in senso opposto la sfera; dopo alcuni giri la messaggera della sorte scese sul fondo del catino, superò le barriere a losanga, rimbalzò e saltellò sulle caselle per fermarsi su quella contrassegnata dal numero nove. "Neuf, rouge, impair et manque": la casa da gioco aveva cominciato ufficialmente a portare benessere alla Valle d'Aosta e a Saint-Vincent. E forse quel numero conteneva anche una premonizione: il Casinò di Saint-Vincent divenne presto, e lo è tuttora come ricorda un volume scritto recentemente da Cesare Lanza, la capitale dello chemin de fer, dove con il nove si vince sempre.

 

Il Cafè de Paris

Primo caffé di Montecarlo, sotto il nome di Café Divan, il Café de Paris subirà delle metamorfosi successive, fino agli Anni Trenta che decretarono il successo dell'Art Déco. La buona società di Monaco lo frequenta immediatamente, anche in maniera strepitosa…. Edouard Michelin, dopo aver perso il controllo della sua auto, verrà ad incastrarsi in uno dei suoi pilastri. Nel 1988 il Café de Paris, magnificamente rinnovato, ma con il suo stile Belle Epoque rimasto intatto all'esterno, ha festeggiato i suoi 120 anni e le sue sale da gioco rimodernate, su una superficie di più di 13.000 metri quadri. Addio al bowling, di moda nel 1960, che ha lasciato il posto al Black Jack, alla Roulette Americana , Craps, , al Royal Ascot, e ad un parco di 456 slot machines in una cornice ispirata ai Gran Premi del passato.

888 Casino on net Giochi di Casino Online  

888 casino - Chiunque abbia la passione del gioco online ha sentito nominare 888 casino on net almeno una volta! Quando è cominciata l'era dei casino online c'era solo 888 casino on net ( 1995 ), Tanti anni che sono serviti a migliorare sempre il loro servizio. Giochi sempre più nuovi e slot machines con una tecnologia sempre più all'avanguardia, che fanno di questo casino online il migliore sul web! Ora con licenza Italiana aams!

Voto: ☻☻☻☻☻☻☻☻

Visita 888 Casino

Recensione Completa

Ruby Fortune Casino - Casino Online  

Il multi premiato Casinò Ruby Fortune ha dimostrato di essere il favorito tra i giocatori sin dal suo arrivo nel Maggio 2003. Sono presenti (aumentano ogni settimana) 350 giochi da scegliere incluse oltre 250 Slot, e una larga selezione di Video Poker, Blackjack, Roulette, Baccarà, Dadi ed emozionanti giochi progressivi tra cui Major Millions il quale possiede regolarmente un jackpot superiore a $1.000.000. Visita Casinò Ruby Fortune

Voto: ☻☻☻☻☻☻☻

Visita Ruby Fortune

Recensione Completa ►

Torna su

Casinò consigliato

Scommesse Online

Top 5 Casinò Online

Casino TitanBet - Casino Online con licenza Italiana aams

TitanBet Casino

Bonus €1000

Sito - Recensione

BetClic - Scommesse Sportive - Casino Online - Poker

BetClic Casino

Bonus €20

Sito - Recensione

Spin Palace Casino - Casino Online

SpinPalace Casino

Bonus €1000

Sito - Recensione

All Slots Giochi di Casino Online

All Slots Casino

Bonus €5000

Sito - Recensione

Lucky Nugget Casino - Casino Online

Lucky Nugget

Bonus €200

Sito - Recensione

Casinò Online Sicuri

City Tower Casino - Casino Online

Casinò Online Sicuri

Microgaming

Playtech

All Slots Giochi di Casino Online

Casino Tropez Online

Cryptologic

CGTV Games

InterCasino - Giochi di Casino Online

Slots Express - Giochi di Casino Online

 
 

Copyright@ Roulette BlackJack Tutti i diritti riservati. Vietato nei paesi dove il gioco d'azzardo non è consentito ed ai minorenni. Blog - Casino Directory